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Peperoncino, fa male o fa bene alla prostata?

Sull’utilizzo del peperoncino per la salute della prostata le opinioni sono contrastanti. Vediamo quali patologie possono affliggere quest’organo e come davvero agisce questo alimento.

La prostata è una piccola ghiandola che fa parte del sistema riproduttivo maschile. Essa ha le dimensioni di una noce e si trova sotto la vescica e davanti al retto. Produce fluidi che nutrono e proteggono gli spermatozoi e col passare degli anni può andare incontro ad alcune patologie ed aumentare di volume.

Le patologie della prostata

Le tre forme più comuni di malattia della prostata sono: Prostatite, Ipertrofia prostatica benigna, Neoplasia (cancro della prostata).

La prostatite è l’infiammazione della prostata e, sebbene possa colpire uomini di qualsiasi età, è più comune in quelli più giovani, tra i trenta e i cinquant’anni. A sua volta si distingue in:
prostatite batterica – infezione batterica acuta o cronica
prostatite non batterica – prostata infiammata, nota anche come sindrome da dolore pelvico cronico

Nella prostatite batterica spesso i batteri sono di provenienza intestinale. Essa può insorgere a seguito di rapporti non protetti e uso del catetere e risponde bene ai farmaci antibiotici. Quella non batterica è la forma più comune di prostatite ed è più difficile da gestire. I sintomi variano da un uomo all'altro. Non esiste un singolo test per diagnosticare questo tipo di patologia, quindi il medico dovrà escludere altre possibili cause dei sintomi prima di fare una diagnosi.

L’ipertrofia prostatica benigna è invece più comune con l’avanzare dell’età e consiste nell’ingrossamento della ghiandola per una proliferazione dei tessuti. Tale patologia provoca il restringimento dell'uretra e esercita una pressione sulla base della vescica. Ciò può portare a un'ostruzione nel flusso di urina causando ritenzione urinaria, acuta o cronica.

Il cancro alla prostata colpisce tipicamente gli uomini di età superiore ai 50 anni. La causa rimane sconosciuta, sebbene sia noto che l'età avanzata e la storia familiare siano fattori che contribuiscono.

Il peperoncino: amico o nemico della prostata?

Ultimamente si sente spesso parlare di peperoncino quale rimedio eccellente per i problemi di prostata, ma i pareri sono spesso contrastanti.
Uno dei motivi per cui è diffusa l’idea che il peperoncino faccia bene alla prostata è per le sue proprietà afrodisiache perché, essendo un vasodilatatore, può aiutare in caso di disfunzione erettile. Inoltre, la capsicina, l'ingrediente che dà al peperoncino il caratteristico gusto piccante, viene considerato un potente antiossidante con proprietà antinfiammatorie. Alcune ricerche hanno dimostrato addirittura che la capsaicina limiterebbe fino all’80% la crescita delle cellule di carcinoma prostatico umano in vitro e in vivo.

Questi risultati sono molto interessanti, ma prima di esultare, occorre fare qualche precisazione. Mentre i benefici contro il tumore prostatico sembrano dimostrati da ricerche attendibili (principalmente di università americane), risulta molto più difficile correlare una prostata in buona salute al consumo abituale di peperoncino. A volte si sono riscontrati effetti positivi, ma il peperoncino potrebbe averne poco a che fare: è il caso delle persone che lo usano per ravvivare una dieta già sana e quella dieta potrebbe essere responsabile dei benefici sulla salute.

Cosa dicono gli esperti

La SIU, Società Italiana di Urologia, ha inserito il peperoncino fra gli alimenti dannosi per la salute della prostata, insieme a spezie, insaccati, crostacei, alcolici e altri cibi irritanti.
Ciò non significa che il peperoncino vada bandito del tutto dalla tavola degli uomini, ma il suo consumo dovrebbe essere limitato nelle quantità e nella frequenza (non più di due volte a settimana).
D'altra parte restano valide le ricerche citate secondo cui la capsaicina potrebbe ridurre il numero delle cellule maligne nel tumore prostatico.
In conclusione, in una neoplasia alla prostata, data la gravità della patologia si potrebbe, in accordo con il proprio medico curante, affiancare le terapie tradizionali con un integratore a base di capsaicina. Molto meglio che tentare di assumere questo ingrediente mangiando chili di peperoncino che, come abbiamo visto, può portare ad altri disturbi.

Quali sono allora le misure da adottare per una prostata in salute?

Vengono consigliati tutti quei prodotti ricchi di sostanze antiossidanti, vitamine e minerali, quindi verdure, frutta e cereali integrali. Al contempo è suggerito un largo consumo di acqua – almeno due litri al giorno – per mantenere le urine fluide ed evitare infezioni. Inoltre valgono tutte le regole di comportamento tipiche di uno stile di vita sano: evitare di fumare, svolgere una moderata attività fisica, limitare il consumo di alcolici. Insomma bisogna affidarsi al buon senso e a uno stile di vita sano, che sono poi le regole migliori per una lunga vita.